PROCESSI COGNITIVI IN AMBIENTI VIRTUALI 'Cambiare il modo di conoscere'

Francesco Antinucci (Istituto di Psicologia, CNR - Roma)

RIASSUNTO:
dal punto di vista dell'evoluzione tecnologica, la realta' virtuale appare come l'ultimo stadio di uno sviluppo continuo lungo due direttrici alla base di tutta l'evoluzione recente della tecnologia informatica: da un lato, l'incorporazione dei mezzi visivi a livelli sempre piu' realistici (visione percettivamente reale), dall'altro, l'interattivita' sempre piu' spinta verso livelli naturalistici (azione motoria diretta). Tuttavia questa continuita' causale produrra' prevedibilmente effetti altamente discontinui dal punto di vista dell'operare cognitivo umano.
Nella comunicazione illustreremo i due modi fondamentali dell'operare cognitivo umano: quello simbolico e quello sensomotorio. Esporremo le condizioni nelle quali si verifica l'uno e l'altro, mostrando a quale livello di evoluzione degli strumenti tecnologici si passi dall'uno all'altro. In quest'ottica inquadreremo la realta' virtuale.
Nata per estendere l'operare sensomotorio in condizioni in cui esso risultava difficile, pericoloso o costoso si trova invece a permettere, grazie alla (piu' o meno casuale) scelta tecnologica operata per implementare questa finalita', vale a dire quella della ricostruzione simulata dell'ambiente operativo, di operare a livello sensomotorio in 'ambienti' e compiti prima riservati al solo operare simbolico.
Siccome, d'altra parte, non vi e' continuita', tra i due modi di operare, lo spostamento puo' avere effetti rivoluzionari.
Proveremo, infine, ad ipotizzare cosa avviene quando l''occhio della mente' diventa 'occhio reale'.