SALUTO AI PARTECIPANTI

Urbano Stenta (Consigliere del Ministro dell'Industria)

Cari amici, il Ministero dell'Industria attribuisce alla Realta' Virtuale 
un notevole interesse, sia per quanto concerne le possibilita' di sviluppo 
delle aziende informatiche impegnate in essa, sia per quanto riguarda le
 possibilita' di sviluppo di mercato e occupazionali.
E' per questo che mi trovo qui a porgere il saluto di questa struttura e 
di colui che ne e' responsabile.
Lo Stato deve favorire le innovazioni, specialmente quelle che possono 
rendere competitive le nostre industrie e le nostre aziende.
Gia' da dodici anni un fondo di rotazione, regolamentato dalla 
Legge n. 46/82, e' utilizzato ai fini dell'innovazione tecnologica 
delle aziende italiane. Esso e' gestito dal Ministero dell'Industria 
e dal Ministero dell'Universita' e Ricerca Scientifica, ciascuno per le 
proprie competenze. Si tratta di una Legge, questa, che e' autosufficiente,
dal punto di vista finanziario, e che riesce a sostenere sia le grandi che 
le piccole industrie nel loro sforzo di innovazione. Specialmente le 
piccole aziende che hanno puntato e puntano tuttora su due principi: 
innovazione e diversificazione. Soltanto attuando tali linee guida si 
sta riuscendo, anche se lentamente,  a venir fuori da quella che, nel 
dopoguerra, e' stata la piu' grave crisi del nostro paese e di tutto il 
mondo occidentale. Purtroppo superare la crisi, per ora, non comporta 
automaticamente bloccare l'emorragia occupazionale, e sara' molto complessa
 una manovra che riesca a breve termine a invertire questa tendenza.
Tuttavia, per quanto gli compete, sostenendo appunto le due linee di cui 
ho parlato, il Ministero dell'Industria contribuira' fattivamente alla 
battaglia che tutto il Paese deve combattere per superare questo momento.
Ho sempre sostenuto che il modo scelto per superare questa crisi e' 
fondamentalmente valido, perche', per la prima volta, si  affronta il 
male alla radice, con una terapia d'urto, non con un'azione soltanto 
rivolta all'eliminazione dei sintomi piu' vistosi.
Concludendo, mi auguro che questo Convegno possa apportare alle aziende 
quelle nuove idee tese all'individuazione di nuovi prodotti e di nuove 
nicchie di mercato, tali da permettere loro quello scatto, non solo di 
orgoglio, ma di inventiva, che garantisca una rapida ripresa.
Gli Italiani sono noti in tutto il mondo per la loro genialita'.
Dimostreranno ancora una volta credo, se specialmente si rivolgeranno al 
sociale, al culturale, all'ambientale, che il sistema e' fondamentalmente 
sano e che e' in grado di riprendersi e ritrovare quel tono, quel vigore,
 quello slancio che, non solo ci porteranno fuori da questa crisi, 
ma ci ricondurranno, in ambito internazionale, a riprendere in Europa e 
nel mondo quel posto che ci compete.
In particolare permetteranno nuovamente all'Italia di contribuire, come 
per il passato, allo sviluppo unitario di un'Europa sempre piu' vicina a 
quella forma federale indicata, sognata e voluta da grandi anime quali 
Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi.