IL CONSORZIO AURORA:
soluzioni integrate per la casa intelligente
Elio Varricchione (Vice Presidente Consorzio Aurora)
INTRODUZIONE
Negli ultimi trent'anni le tecnologie elettroniche, informatiche e delle
telecomunicazioni hanno permesso la nascita e lo sviluppo di sistemi
automatizzati, integrati e ad alto livello di prestazione, destinati a diversi settori
di attivita'. E' negli anni novanta che, dopo una lunga fase di studio e di
sperimentazione, si vede l'applicazione pratica di questi sistemi nella casa,
avviando un nuovo ciclo che probabilmente portera' anche al superamento
delle resistenze espresse dal mondo immobiliare, comprensibilmente cauto
nell'accettazione di nuove tecnologie, soprattutto in periodi di stasi del
mercato.
Tra le tendenze in atto vi e' quella di sostituire gradualmente le forme
tradizionali di utilizzo dell'abitazione domestica, con nuovi scenari di vita
caratterizzati dall'utilizzo diffuso delle piu' avanzate tecnologie, indubbiamente
destinate a diventare abituali ed amichevoli in un futuro non lontano.
Tutti i grandi attori operanti a livello mondiale nello sviluppo di nuove
tecnologie e di nuove applicazioni, sia nel mondo industriale che in quello della
ricerca, pur percorrendo linee strategiche differenti, investono notevoli risorse
nella ricerca e nello sviluppo di sistemi di gestione e controllo dell'ambiente
domestico.
Domotica, domotronica, casa intelligente ed altri, sono termini ormai
familiari non solo per gli operatori del settore, espressioni della
modernizzazione che tocchera' sempre piu' da vicino la casa.
Nei giorni in cui le tecnologie multimediali hanno fatto il loro ingresso
persino nelle sfere piu' tradizionali delle aule dei palazzi di giustizia, passando
per il portone principale, e' meno complesso poter comprendere la portata dei
benefici ottenibili estendendo a tutti quelle applicazioni della tecnologia che,
fino a ieri, parevano prerogativa degli ambienti iperprofessionali del terziario
avanzato e altri analoghi.
Del resto, che la marcia dell'informatizzazione sia inarrestabile, e' un dato
acquisito: seppure a una velocita' piu' lenta di quella ipotizzata dai
tecnofuturologi.
Il nostro domani molto probabilmente vedra' il pensionamento del vecchio
televisore a beneficio della nascita del terminale multimediale, interattivo con
l'utente, ben piu' facile da usare di un comunissimo personal computer (che
pur sempre costituisce una barriera per moltissime categorie).
Ne potremo fare un uso personalizzato, trattandosi di uno strumento
flessibile che ricevera' non solo segnali televisivi, ma anche testi e dati in
connessione con le piu' diversificate banche dati: sara' possibile accedere ad
archivi di film che ci perverranno attraverso le velocissime reti informative,
inviare e ricevere messaggi, trasmettere ordini per acquisti dopo aver
consultato cataloghi di vendita, dare disposizioni alla banca, prenotare visite
mediche specializzate nonche' biglietti aerei e ferroviari.
Le tecniche di compressione dell'immagine sulle comuni linee di
telecomunicazione, moltiplicheranno esponenzialmente l'uso del telefono, che
per converso diventera' sempre piu' una appendice dell'uomo: oggi tascabile,
domani da polso e magari indossabile come un paio di occhiali.
Molte attivita' lavorative che non necessitano della presenza fisica sul
posto di lavoro, si svolgeranno collegando in maniera virtuale casa propria con
l'azienda e il mondo esterno, con innumerevoli vantaggi sul piano della
flessibilita', della produttivita', della riduzione delle distanze, dell'abbattimento
delle barriere architettoniche per categorie svantaggiate, sviluppando quindi
l'occupazione. Analogo discorso si potrebbe ripetere per il teleinsegnamento.
Per citare un esempio del quale si e' occupata anche la stampa di recente,
una delle aziende telefoniche regionali degli Stati Uniti ha avviato un piano di
sviluppo per collegare in un'unica rete multimediale venti piccole citta'. I primi
a toccarla con mano saranno 750.000 famiglie in quattro citta': Denver,
Minneapolis, Portland, Omaha.
LA CASA INTELLIGENTE
Tornando alla realta' di oggi, la filosofia che si sta sviluppando e' quella
della casa intelligente, nella quale le funzioni delle diverse apparecchiature
esistenti al suo interno possono essere gestite in modo integrato e
centralizzato, con particolare attenzione per la sfera della sicurezza, del
comfort ambientale, della salute, oltre a quelle delle comunicazioni e delle
relazioni cui si e' gia' accennato.
Sebbene in ritardo rispetto all'edificio intelligente, la casa intelligente
annovera in diversi paesi un interessante numero di prototipi che sono la
testimonianza della fattibilita' e della funzionalita' dei sistemi evoluti per
l'abitazione domestica; una funzionalita' che e' tale da far si' che la casa
intelligente sia vista come la soluzione in generale piu' congeniale per tutti, e
in particolare per alcune categorie, quali gli anziani e i disabili.
Il sistema 'casa intelligente' e' costituito da una unita' centrale alla quale
sono collegati sensori, attuatori ed altri dispositivi elettrici, elettromeccanici,
elettronici o informatici esistenti nell'abitazione, e dalla sua connessione col
mondo esterno, per attivare, attraverso le note reti di comunicazione, tutti gli
interventi socio-sanitari necessari di volta in volta.
Nella casa intelligente le varie funzioni assumono minore o maggiore
importanza in relazione ai paesi e alle relative abitudini locali: se come visto
negli Stati Uniti sono importanti le comunicazioni, nel nord Europa prevale la
gestione dell'energia, in Italia emerge la componente sicurezza, sia di tipo
personale, che ambientale, che socio-sanitaria.
Nel loro insieme, le funzionalita' di base del sistema casa intelligente si
possono schematicamente riassumere nel grafico che segue.
IL CONSORZIO AURORA
Se si analizza la realta' italiana, emerge un quadro di opportunita' che ha
pochi eguali.
Soltanto prendendo come riferimento una parte della popolazione che da
subito potrebbe fruire della diffusione dell'intelligenza a livello domestico,
ovvero quella anziana o disabile, ci si trova oggi davanti ad un esercito di 8,5
milioni di ultrasessantacinquenni (pari al 15% della popolazione), destinato a
crescere secondo tutte le stime demografiche a 10,5 milioni al 2020 (20%
della popolazione).
Ed e' soprattutto a questa tipologia di utenti che si rivolge il Consorzio
Aurora, costituito nel Giugno 1993, di cui fanno parte undici aziende (Alcatel
Dial Face, Anastasis, Citec, Cometa, Computek, Intec, Italtel Telesis, Ponti
Radio, Progesi, Sopin, Team) e sette enti sostenitori (i Dipartimenti di
Meccanica e di Programmazione, Progettazione e Produzione Edilizia del
Politecnico di Milano, l'Istituto Brutium di Cultura Popolare e Promozione
Sociale in Calabria, il CNRSM-Centro Nazionale Ricerca e Sviluppo dei
Materiali, l'Aiace-Associazione Italiana Automazione nelle Costruzioni,
l'Ufficio Studi di Strategia e Sviluppo dell'Enea, Seleco).
Gia' questo raggruppamento piuttosto insolito per ampiezza e qualita', lo fa
apparire interessante nel panorama industriale italiano, ma se si guarda alle
tematiche di cui Aurora intende occuparsi, allora si comprende quanto sia
importante per il nostro Paese la presenza di una struttura di ricerca e
produzione quale e' quella di questo consorzio.
La sua missione, infatti, e' quella di migliorare le condizioni di vita dei
componenti la societa', in particolare dei componenti piu' deboli, attraverso la
ricerca applicata, lo sviluppo, la progettazione e realizzazione di apparati,
sistemi e componenti specifici, il coordinamento della produzione e
l'integrazione dei prodotti dei consorziati, la diffusione dei risultati.
In particolare, il Consorzio Aurora si dedica a sviluppare e concretizzare,
in una forma che sia la piu' antropocentrica possibile, il discorso progettuale e
realizzativo sulla casa intelligente. In essa, specifiche categorie di utenti (quali
anziani e disabili), con l'ausilio dell'applicazione delle moderne tecnologie
precedentemente esaminate, possono raggiungere un livello di vita
adeguatamente autonomo, sicuro e tranquillo, e mantenere la propria identita'
senza subire spersonalizzazioni e violenze dovute a sradicamenti dal proprio
habitat verso forme di istituzionalizzazione.
Determinante e' stata l'azione di input del Ministero dell'Industria per la
costituzione di questo consorzio, in quanto le sue finalita' corrispondono a tre
fondamentali esigenze:
1) contribuire alla riduzione della spesa pubblica, soprattutto nel settore
sanitario;
2) garantire alle aziende un ambito di sviluppo produttivo e occupazionale,
che interessa una vasta categoria di cittadini;
3) assicurare ai meno fortunati e piu' soggetti al rischio di emarginazione la
possibilita' di rimanere nel proprio habitat, coltivando le proprie amicizie, i
propri affetti, senza doverli troncare in maniera traumatica.
Per raggiungere questi obiettivi, pur avendo mosso i primi passi solo pochi
mesi fa, il consorzio ha anche stretto delle relazioni che riteniamo potranno
produrre significativi risultati sinergici.
Tra queste, segnaliamo la partecipazione del consorzio ai programmi di
ricerca e sviluppo della Comunita' Europea. Aurora, infatti, oltre ad essere
membro di HELIOS (The Community Action Programme to Assist Disabled
People), ha ottenuto dalla Commissione, nell'ambito del programma TIDE
(Technology Initiative for Disabled and Elderly People) il finanziamento di un
progetto per lo sviluppo di una interfaccia multifunzione per la gestione della
sicurezza di anziani e disabili.
Si tratta di una importante tessera di un mosaico che, durante la fase
attiva di un evento di allarme domestico, permettera' di comunicare all'utente
quanto sta accadendo, e le relative contromisure, con strumenti e linguaggi
idonei ad essere interpretati in base alle relative abilita'.
Il consorzio internazionale costituito allo scopo e coordinato da Aurora,
comprende Silicon Elettronica e Telematica (Portogallo), l'ONCE-
Organizacion Nacional de Ciegos (Spagna), l'Universita' di Stoccarda
(Germania), la NAWH-National Agency for Welfare and Health (Finlandia),
le Associazioni OIC-Opera Immacolata Concezione di Padova e Oasi Maria
SS. di Troina-Enna.
La collaborazione con la Societa' Italiana Realta' Virtuale, alla quale
auguriamo il massimo sviluppo, potra' permettere di esplorare aree applicative
connotate da forti caratteristiche di innovazione, per tradurle quanto prima in
realta' progettuali ed operative nell'ambito dell'esperienza del Consorzio
Aurora, coerentemente con la sua missione strategica.
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